Ucraina, scoppia il “caso Italia”. I top manager di Eni, Pirelli & c in video call con Putin mentre Ue e Usa studiano sanzioni alla Russia

L’evento andrà avanti indipendentemente dalle tensioni geopolitiche come occasione per mantenere il dialogo


Ucraina scoppia il “caso Italia”

26 Gennaio 2022

Mentre crescono le tensioni tra Cremlino, Stati Uniti ed Europa in relazione alla crisi ucraina e i paesi occidentali lavorano a un pacchetto di sanzioni economiche, per mercoledì è in programma una conference call tra i vertici di alcune delle maggiori aziende italiane tra cui Eni, Pirelli e Generali e il presidente russo Vladimir Putin per discutere dei legami economici bilaterali. La notizia non è passata inosservata.

Il Financial Times dedica all’incontro l’apertura del suo sito. Il quotidiano londinese ricorda come l’incontro si svolgerebbe mentre Europa e Stati Uniti cercano di concordare una linea comune nei confronti di Mosca. Germania, Francia e Italia sono i paesi più prudenti sulle ipotesi di sanzioni punitive nei confronti della Russia.

La data dell’incontro era stata concordata a novembre, all’insaputa della Farnesina, scrive il Ft. Gli organizzatori sono Camera di Commercio Italia-Russia e Comitato Affari Italo-Russo. La prima è presieduta da Vincenzo Trani, fondatore di Delimobil, società di car sharing con sede in Lussemburgo e attività in Russia di cui è consigliere il leader di Italia Viva Matteo Renzi. Che a novembre era volato a New York per partecipare alla quotazione, rinviata in extremis.

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