Ucraina, Messa e la Crui: pronti ad accogliere e sostenere studenti e prof

La Crui si associa all’appello del segretario generale delle Nazioni Unite del 23 febbraio sul rispetto dei principi della Carta delle Nazioni Unite


craina Messa e la Crui

28 Febbraio 2022

Ci sono già in Italia più di 2mila di studenti ucraini. I rettori invocano un’azione diplomatica «forte e immediata, unica strada per affrontare la complessità del conflitto in corso»

Il ministro dell’Università, Maria Cristina Messa e la Conferenza dei rettori (Crui) si schierano in favore di studenti e professori che stanno subendo l’invasione dell’Ucraina e il conseguente stato di guerra.

«Siamo disposti ad accogliere gli studenti universitari ucraini, abbiamo calcolato che ci sono già in Italia più di 2mila di studenti di questo Paese che adesso, se hanno bisogno, ci contatteranno per capire come possiamo aiutarli. Nel frattempo facciamo partire subito dei cordoni umanitari come abbiamo fatto per l’Afghanistan», ha detto Messa, a margine dell’inaugurazione dei nuovi laboratori di ricerca di Human Technopole nell’area Mind a Rho (Milano).

Il ministro ha inoltre confermato che attualmente sono in corso una serie di contatti con le università ucraine.

Crui

La Crui è «profondamente preoccupata da quanto sta avvenendo in Ucraina, animata dalla convinzione che l’attenzione alla costruzione e al consolidamento della pace con mezzi pacifici sia vocazione costitutiva dell’Accademia, certa che un’azione diplomatica forte e immediata, condotta in buona fede da tutte le parti, sia l’unica strada per affrontare la complessità del conflitto in corso», con queste parole la Conferenza dei rettori delle università italiane interviene sulla guerra ormai in atto Ucraina-Russia.

La Crui «si associa all’appello del segretario generale delle Nazioni Unite del 23 febbraio sul rispetto dei principi della Carta delle Nazioni Unite, sulla necessità di stabilire il cessate il fuoco e di intraprendere la via del dialogo e del negoziato, ribadisce con fermezza l’importanza della pace e del dialogo quali valori insostituibili per la convivenza fra i popoli e condanna ogni atto di violenza e di prevaricazione dei diritti umani e delle libertà fondamentali e esprime autentica solidarietà per le persone coinvolte e particolare vicinanza all’intera comunità accademica in Ucraina».

«Seguendo il corso degli eventi, la Crui valuta la possibilità di attivarsi per incoraggiare azioni concrete a beneficio e sostegno di colleghi e colleghe, nonché di studentesse e studenti, vittime della situazione, incluso il ritorno in Italia delle studentesse e degli studenti presenti nelle zone del conflitto», fa sapere ancora la Crui.

Articolo di: Il Sole 24 Ore.