Siti web e servizi digitali: la guida del Garante, non solo per le PA

Dai principi di privacy by design e by default, alla ripartizione dei ruoli sino al trasferimento dei dati all’estero


Siti web e servizi digitali

18 Marzo 2022

Il parere del Garante sullo Schema di Linee Guida AgID di design per i siti internet e i servizi digitali delle PA contiene il giusto metodo e i punti di attenzione da considerare per qualsiasi DPO che voglia valutare la conformità al GDPR di siti e servizi di organizzazioni pubbliche e private. Vediamo nel dettaglio

In un parere sintetico, chiaro e completo il Garante per la protezione dei dati personali declina i punti di attenzione da tenere presenti nello sviluppo dei siti web delle PA, traendo spunto dallo Schema di (nuove) Linee guida AgID di design per i siti internet e i servizi digitali delle PA, sottoposte alla sua attenzione.

Il Garante illustra ogni necessità da prendere in considerazione, dai principi di privacy by design e by default, alla ripartizione dei ruoli sino al trasferimento dei dati all’estero, in relazione allo sviluppo e manutenzione di siti web e app.

Le Linee Guida AgID di design per i siti e i servizi digitali delle PA

Lo Schema di Linee guida, che tiene conto degli esiti della consultazione pubblica effettuata da AgID, annulla e sostituisce le precedenti “Linee guida per i siti web delle PA” di cui all’art. 4 della Direttiva del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione del 26 novembre 2009, n. 8.

I destinatari del documento di AgID sono le pubbliche amministrazioni, comprese le autorità di sistema portuale, le autorità amministrative indipendenti di garanzia, vigilanza e regolazione, i gestori di pubblici servizi (comprese le società quotate) e le società in controllo pubblico (escluse quelle quotate), così come definite nell’art. 2, comma 2, lett. a), del CAD (D.Lgs. 82/2005).

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