Covid: avvocati e tecnici soffrono di più

Chi ha sofferto di più le conseguenze del Covid sono stati gli avvocati. I veterinari, invece, hanno visto incrementare i propri guadagni del 10%


19 Maggio 2022

Nel 2020 gli avvocati sono stati quelli che hanno perso più reddito

Nel 2020, gli avvocati sono stati quelli che hanno perso più reddito. All’estremo opposto, invece, troviamo i veterinari, che hanno incrementato i loro guadagni del 10%.

I dati sono stati elaborati dal Centro Studi dell’Associazione delle Casse Professionali (Adepp), che si è basato sulle dichiarazioni relative ai redditi del 2020 e trasmesse nel 2021.

L’analisi, però, non tiene conto di agenti di commercio, notai e farmacisti. Le Casse corrispettive, infatti, non conoscono i redditi poiché la retribuzione avviene su altri parametri.

Per quanto riguarda i professionisti ordinistici, invece, l’impatto della pandemia non è stato così devastante. Anzi: il reddito medio complessivo, dal 2019 al 2020 è salito da 32.109 a 32.463.

È un risultato a cui potrebbero aver contribuito, in parte, i sostegni extra del Governo e delle Casse. Tuttavia, tecnici e avvocati sono le categorie che hanno sofferto di più. Ingegneri e architetti sono arretrati del 3,4% e i geometri del 3,8%.

I periti industriali, invece, sfiorano il 6%, dopo sei anni di crescita ininterrotta.

Le categorie più fortunate

12 categorie, invece, registrano avanzamenti rispetto al 2019. Medici e infermieri, commercialisti e consulenti del lavoro sono cresciuti durante il lockdown. Potrebbe essere una conseguenza diretta della pandemia anche la crescita dei veterinari: le maggiori adozioni di animali durante il lockdown ha sicuramente inciso sul reddito della categoria.

Per quanto riguarda il 2021, il centro studi Adepp è ottimista: «Ci si attende una ripresa dei valori anche delle professioni tecniche che dovrebbero aver beneficiato della importante ripresa del settore edilizio per effetto dei diversi bonus riconosciuti».

Agli attuari va il record di reddito, superiore di 6mila euro rispetto all’anno 2019. All’opposto, psicologi e giornalisti freelance, con un reddito inferiore di sei volte rispetto agli attuari.

La fotografia di Adepp fa riflettere sul basso livello complessivo dei guadagni. Inoltre, è ancora molto forte la differenza di genere: le donne guadagnano il 35% di meno del reddito medio.