Bollette, pronte le prime misure: ecco cosa ci sarà nel decreto contro i rincari

Nel pacchetto delle soluzioni ci sarà anche il rinnovo delle aste Ets


Bollette pronte le prime misure

20 Gennaio 2022

Budget da 4 miliardi senza fare scostamenti del deficit

In arrivo nuove misure contro il caro energia. Nel pacchetto delle soluzioni che il Consiglio dei ministri si appresta a varare per calmierare i costi delle bollette ci sarà il rinnovo delle aste Ets. Questo strumento è già stato usato e potrebbe raccogliere almeno 1,5 miliardi. Ma non ci sarà alcun intervento sugli extra-profitti delle aziende energetiche, più complicato da mettere a punto e quindi rinviato.

Misure al vaglio dei tecnici

Secondo quanto si è appreso, dopo la riunione di circa tre ore tra il premier Draghi e i ministri Franco, Giorgetti e Cingolanche si è svolta alla vigilia del Cdm, le possibili misure sono ancora al vaglio dei tecnici. Il confronto sulle misure proseguirà anche questa mattina. Nel provvedimento potrebbe entrare anche la cartolarizzazione di alcuni oneri di sistema che valgono 2,5 miliardi. Sul tavolo del Cdm è atteso anche un decreto Ristori con un budget di 1,5 miliardi per sostegni a spettacolo, sport e turismo. Stop invece alla cassa Covid, che è terminata a dicembre, e non verrà più prorogata (anche per via dei costi). Ma per le imprese dei settori più in difficoltà, in primis turismo, ci si muoverà nel solco della riforma degli ammortizzatori sociali targata Orlando, vale a dire utilizzando il Fis, il Fondo di integrazione salariale, che la manovra 2022 ha esteso alle micro imprese del terziario, cioè i datori che occupano almeno un dipendente.

Castelli, «contro caro bollette ipotesi interventi a lungo termine 12-24 mesi»

Per quanto riguarda il caro energia, intervenuta nella serata di mercoledì 19 gennaio alla trasmissione televisiva Porta a porta, la viceministra dell’Economia Laura Castelli ha spiegato: «Stiamo ragionando anche di alcune misure a lungo termine, 12-24 mesi».

Budget da quattro miliardi senza ulteriori scostamenti

Sullo shock-prezzi dell’energia, dunque la regia è a Palazzo Chigi. Alla vigilia del Cdm si è tenuta a Palazzo Chigi infatti una riunione di due ore e mezza dal premier Mario Draghi, con i titolari dell’Economia Daniele Franco, dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti e della Transizione ecologica Roberto Cingolani. Al termine dell’incontro ha cominciato a delinearsi la strategia che il Governo intende adottare: un provvedimento da circa un miliardo e mezzo di euro, che scaturirebbero dai proventi delle aste di CO2 e dalla cartolarizzazione di alcuni oneri di sistema che valgono 2,5 miliardi. In totale 4 miliardi senza fare scostamenti del deficit.

Leggi l’articolo completo su: Il Sole 24 Ore.