Anticorpi monoclonali per proteggere i bambini dal virus sinciziale

Gli ultimi mesi sono stati molto difficili per i più piccoli. C’è stato un vero e proprio boom di casi, e ospedali e ambulatori pediatrici sono stati presi d’assalto


10 Maggio 2022

Tra non molto avremo la possibilità di proteggere i bambini contro il Virus Respiratorio Sinciziale (VRS). Questa è la speranza che emerge da un articolo pubblicato nella rivista The New England Journal of Medicine.

Alcuni ricercatori hanno dimostrato che c’è la possibilità concreta di proteggere i neonati contro il virus sinciziale. È un nuovo studio, che segue quello condotto sui bambini nati prematuri.

La protezione dal virus viene conferita tramite anticorpi monoclonali, delle proteine prodotte in laboratorio che riescono a prevenire l’infezione. Con un’unica puntura, somministrata nel tardo autunno o all’inizio dell’inverno, i piccoli possono essere protetti contro il virus.

Prevenire il VRS sta diventando sempre più importante. Infatti, gli scorsi mesi sono stati molto difficili per i più piccoli. C’è stato un vero e proprio boom di casi, e ospedali e ambulatori pediatrici sono stati presi d’assalto.

La maggior parte dei pazienti erano bambini molto piccoli, con tosse, raffreddore e poca febbre. Ma per altri la situazione si è aggravata, tanto da richiedere il ricovero in ospedale.

I bambini con meno di un anno colpiti dal virus sinciziale potrebbero avere difficoltà a respirare da soli. Il 40% delle ospedalizzazioni per patologie respiratorie riguardano bambini con età inferiore ai cinque anni.

Per prevenire l’infezione è sempre necessario seguire le classiche regole, come tenere i bimbi lontani dagli assembramenti, evitare di esporli al fumo passivo, lavare bene le mani e le superfici con cui il bambino entra in contatto.